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venerdì 25 settembre 2015

IL TEST DI COOPER



IL TEST DI COOPER


Il test di Cooper è una prova di corsa che consente di valutare la potenza aerobica dell'organismo e, quindi la capacità di sopportare la fatica per un tempo prolungato. 

Ogni organismo ha una certa capacità di lavorare sotto sforzo:  la capacità dell'organismo di lavorare in queste condizioni è chiamata potenza aerobica. 

il test è stato ideato da Kenneth H. Cooper, studioso americano, per dare una risposta scientifica a tutti coloro che non erano in grado di capire, non avendo sempre a disposizione gli strumenti di un laboratorio di fisiologia, quale fosse il loro effettivo grado di preparazione fisica. 

La prova è molto semplice in quanto, trattandosi di corsa continua e regolare per una durata
 di dodici minuti, è sufficiente disporre di una pista
di atletica regolare di 400 m o un’altra superficie pianeggiante (campo di calcio) e un cronometro; la distanza percorsa risulterà dal numero dei giri
completi moltiplicato per la lunghezza del percorso, più la lunghezza del giro parziale; è opportuno fermarsi sull’ultimo passo
mosso allo scadere dei 12 minuti, per permettere la misurazione esatta di tale giro parziale. 



Le prestazioni ottenute saranno valutate con i parametri delle seguenti tabelle, indicati separatamente per le femmine ed i maschi.





                                         

lunedì 21 settembre 2015

L'EFFICACIA DEI PRODOTTI FITLINE





Buon Pomeriggio a tutti,
in questo post attraverso un video voglio farvi capire quali sono i vantaggi e l'efficacia dei prodotti Fitline.

Eccolo qui di seguito il link del video:


Buona visione a tutti

sabato 19 settembre 2015

LA SORPRESA CHE NON TI ASPETTI


Cari lettori,
con questo post voglio, prima di continuare con la " Mia Storia"  , raccontarvi una cosa che mi è successa. Un mio vecchio compagno  di squadra (IL POETA) mi ha dedicato un'articolo sul giornale della mia provincia, una vera e propria sorpresa.

Ecco l'articolo: 


SPORTSIENA 
SCIACQUI DI SPORT
a cura del poeta giocatore Marco Ciacci. Oggi ci racconta FRANCESCO GIUNTINI difensore della Policras ex Asciano e Tressa.
Se i produttori di beveroni multivitaminici o i preparatori di pozioni prestazionali volessero una faccia (e ovviamente un fisico) per uno spot, quella giusta sarebbe sicuramente quella di Francesco Giuntini. Specchio di un calcio passato, fatto di sacrificio, preparazione fisica e mentale, il Giunta negli ultimi anni si è ritagliato un ruolo di chioccia nei vari spogliatoi. Cresciuto calcisticamente nella Val d'Elsa più profonda, si è poi affacciato tardi nel calcio giocato a sud di Siena, ma sempre con la voglia e l'ardore di un ragazzino che ingrassa le scarpe nuove per la prima volta. Impareggiabile quando ha dovuto fare tanti, troppi chilometri sulle strade per inseguire una sua passione sconsiderata, o perché aveva “dato la sua parola”. Come quando, il suo rotolare per le strade di categoria, lo strappò da Poggibonsi per catapultarlo ad Asciano, dove vinse (nonostante le direttive poco chiare di Mister Macrì) un campionato da protagonista. O quando accettò di andare a Tressa per tirare le fila di una squadra appena nata. Corretto, leale in campo e fuori, ha sia la giocata pulita dei grandi difensori del Milan anni '90, sia la martellata critica del miglior David Balleri. Ma nonostante tutta la sua esperienza e tutte le sue primavere, se lo cerchi, lo puoi trovare in cima al gruppo a tirare. Sì, proprio lì, davanti a tutti ad insegnare a qualche giovanotto sgarbato e con parecchi anni di meno, che per giocare a calcio ci vogliono sì i piedi, ma anche la voglia di sacrificarsi e una mente da calciatore.